5 minute DIY Frame Earring Holder – cornice porta orecchini

Dopo un secolo oggi sono riuscita a ritagliare il tempo per un progettino veloce veloce che avevo in mente da un po’ è un DIY che di fa in 5 minuti e che è riuscito a fare ordine nel caos più totale del mio portagioie – finché dura considerando i tre vulcani che mi ritrovo in casa, sì, sto parlando dei miei gatti =^_^=

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Tutto quello che serve è una cornice, del panno lenci e una stoffa stampata di cotone, io ne ho molte carine e colorate perché ho chiesto a un mio amico in viaggio a Londra di passare da Liberty London un negozio iper iper bello che si trova in Regent Street – se vedete il sito non potete non innamorarvene <3

Quello che ho fatto è stato sostituire il vetro della cornice con il panno lenci tagliato a misura e ricoperto con la stoffa che ho scelto, il tutto è fermato con la colla a caldo. E il DIY è finito!

Frame Earring Holder

Non è bellissimo?! io lo adoro! e nel frattempo che creavo mi sono venuti in mente altri progetti che non vedo l’ora di realizzare ^.^

 

“Nude, Green Leaves and Bust” – Nudo, foglie verdi e busto, Picasso 1932

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Non so quando ho visto per la prima volta Nudo, foglie verdi e busto di Picasso, fatto sta che me ne sono immediatamente innamorata e ho deciso che in qualche modo doveva far parte di casa mia ^.^

La tela ad olio intitolata «Nude, Green Leaves and Bust» («Nudo, foglie verdi e busto»), è stata dipinta da Picasso in un solo giorno, il 9 marzo 1932, e ritrae l’amante Marie-Therese Walter, con sullo sfondo un profilo dello stesso artista. Nel 2010 è stato acquistato a New York per la modica cifra di 106.482.500 dollari (96.188.836,72 Euro).

Ecco la mia versione, per rendere omaggio a un grande artista, ovviamente ridotta :)

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[Wallpapers] Cactus-sa mon amour

Tempo fa ho trovato da H&M la cover a forma di cactus più bella della storia, esattamente questa

Potevo non studiare un modo per unire la mia – non più mensile – rubrica di wallpaper a questa meraviglia!? Esattamente no, ecco perché oggi ho disegnato Cactussa! ^.^

Benvenuta nel mio <3

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Se ti piace puoi adottarla, qui:

 

 

DIY: La collana finger knitting

Dopo milioni di anni riesco a pubblicare un progettino velocissimo che sono riuscita a fare ritagliandomi alcuni minuti di queste giornate iper piene. Si tratta di una nuova tecnica che ho imparato da poco: finger knitting!

Fare a maglia con le dita senza ferri, cosa che automaticamente mi ha fatto pensare all’estate – e al problema di portare i ferri dappertutto.

Come primo progetto ho optato per una collana stra bella che ho visto sul blog Thanks, I made it – che già dal nome è una garanzia ^.^

Ecco l’articolo a cui mi sono ispirata, ci sono anche le istruzioni per cominciare a knittare con le dita DIY Chunky Finger Knit Necklace e la mia nuova collana di fettuccia :)

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Gli anelli li ho comprati in ferramenta!

Riflessioni di un giorno di pioggia

Quando due persone si lasciano, è triste. Fallire nel progetto di una vita insieme, è triste. Ma crescendo crescono anche le relazioni, non ci sono più i pianti disperati della rottura con il primo fidanzato o la rabbia cieca vomitata addosso al secondo sventurato. C’è una sensazione di immobilità, si progettava un futuro insieme, figli, casa, lavoro e poi più niente.

Quando perdi te stessa, è triste. Sei triste. La sensazione di immobilità rimane. Ti senti ferma, non ti muovi, hai paura. Hai paura di tutto, hai paura anche di quello che potresti fare un giorno in preda all’umore più nero. E finché non perdi te stessa non capisci fino in fondo il dolore che si può provare. Non capisci quanto è buio quando intorno a te ci sono mille luci. E sei immobile, quasi non respiri per paura.

Essere immobili è forse la cosa che mi spaventa di più. Perdere tempo, vivere a metà, avere la sensazione di restare ferma mentre tutto si muove, e si muove anche veloce. Amiche che aspettano la loro gioia più grande, che si preparano a notti insonni con il coraggio che vorrei avere io per affrontare le mie notti insonni. Tutto si muove e io rimango ferma. Mi costringo ad essere spettatrice. Una spettatrice delle volte felice, delle volte rabbiosa. Ma sempre immobile.

Quello che ho capito però è che dall’immobilità ci si muove. La spinta è nelle gambe, nelle mani, negli occhi, nel cuore, è dentro. E per quanto sia difficile trovarla, c’è. E nessuno può toglierla da dentro.

Avere fede è sapere che le situazioni brutte passano. Avere fede in se stessi è la prima grande battaglia vinta.

First happiies party

Esattamente un anno fa (maggio 2014) mi sono trasferita nella nuova casa e cosa se non un party tra amici poteva festeggiare al meglio l’evento?! Allora ecco l’idea, trasformiamolo in un happiies party così ho potuto anche inaugurare il terrazzo :)

Purtroppo – o per fortuna – quando sto tra amici non mi piace avere troppo a che fare con il cellulare quindi ho poche foto, ma è proprio una bella scusa per rifare festa!

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