[App] Overgram – scrivere sulle foto

Un nuovo post per dirvi che ho scaricato un app che mi permette di scrivere sulle foto, si chiama Overgram!
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Stavo cercando un’applicazione per scrivere sulle foto con dei font carini, di quelli che si usano adesso che fanno molto design, ed ecco che mi ritrovo su Waitmag un blog super interessante che parla di tutto, e leggo la recensione di Overgram.

Oltre a sembrare carina è pure gratuita quindi l’ho subito scaricata e ho provato i font e tutto il resto.

Cosa ne penso? La userò in tutte le prossime foto del blog.

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Il cardigan di lana grossa con gli alamari

Finalmente sono riuscita a finire il cardigan di mia sorella. Ho ristretto le maniche della larghezza giusta, ma ho dovuto modificare anche la lunghezza; avevo preso le misure prima di montare le maglie, ma non avevo considerato quanto si sarebbe allargato dopo la stiratura (ho utilizzato dei ferri 7 volte più grandi di quelli che indicava l’etichetta – grave gravissimo errore). Infine ho cucito gli alamari a macchina, per facilitare questa operazione sul rovescio ho applicato un pezzettino di velluto dello stesso colore della lana.

I punti che ho utilizzato sono il dritto e il rovescio combinati insieme, il risultato è un punto molto carino –  che non si arriccia – il punto grana di riso che dalle mie parti si chiama “acin’ di pepe”. Fino alla scollatura delle maniche il cardigan è a maglia rasata dopo di che ho lavorato un ferro al rovescio per fare una sorta di linea e ho cominciato a lavorare a grana di riso (alternare un dritto e un rovescio come per le coste, poi al rovescio si alterna al contrario, dove c’è il dritto si fa il rovescio). Ed ecco il risultato, mia sorella è molto contenta, e io pure.

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Tropico del cancro – H. Miller

Tropico del cancro sta andando a rilento, mi sono impegnata in tantissime altre cose dai progetti di cucito a quelli ai ferri e a lui sto dedicando giusto una mezz’ora prima di addormentarmi – non tutti i giorni. Tuttavia mi piace molto, certo è che in alcuni punti l’ho trovato un po’ dispersivo, quei capitoli di flusso di coscienza dove salta di palo in frasca, affascinanti ma un po’ più lenti rispetto alla narrazione degli altri, che è vivace e piena di sfaccettature. Un altra cosa che mi aspettavo era trovarci più “Parigi” dentro, più la vita della città, come per Fiesta di Hemingway. Ma staremo a vedere che combina il protagonista con la “signora” ricca – che in effetti lui non chiama proprio così.

[DIY] Come creare una scimmietta da un calzino

Il post originale è un idea di thestitchsharer e lo trovate qui. Buon divertimento!

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How to make a Sock Monkey

If you have ever wanted to have a go at making a Sock Monkey, but weren’t sure where
to start, this is the post for you!

Sock monkeys are easy, quick and inexpensive to make, you just need a pair of socks, stuffing, needle, thread and a few spare buttons. Even better they are great fun and each seems to take on its own personality. Before you know it you will be making sock bunnies, bears,elephants, pigs and other creatures too!

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Quant’è difficile avere una sorella più piccola

Ho già scritto di avere una sorella, non avevo mai detto più piccola.
Il cardigan che ho sferruzzato con la lana grossa era per lei, ogni tanto ho degli slanci d’amore nei suoi confronti – che poi passano inesorabilmente in un “sposta la tua roba dal divano!!” – sarà stato sicuramente durante uno di questi che mi sono proposta di farle il cardigan. Sarà stato un momento di debolezza. Sarà stato il Natale.

Fatto sta che da dieci giorni il cardigan è dentro una busta in camera sua, non l’aveva nemmeno provato prima di oggi, poi se ne esce che è largo sulle maniche e lo devo stringere che così come è non le piaceva.
E che devi fare, mi devo rimettere di pazienza e stop, rifare le maniche in mezzo a milioni di parolacce.

Quindi, dopo averla minacciata di scrivere un post pieno di offese, descrivendo ogni sorta di angheria subita dall’età di 2 anni e tutte le fasi esteticamente compromettenti della sua adolescenza – con relativa documentazione fotografica – mi ha regalato di punto in bianco un paio di scarpe che lei non usa molto spesso e che io adoro. Ecco, uno slancio d’amore e chi se lo fa sfuggire! Che bello avere una sorella quando è così!

Il collo di lana con la treccia

gomitolo lana grossa

Come vi dicevo nell’ultimo post durante le vacanze ho tricottato un cardigan lungo per mia sorella, per farlo ho acquistato 600g di lana grossa che si è rivelata troppa. È avanzato un gomitolo intero, invece di riportarlarlo al negozio ho deciso di utilizzarlo per un collo con una treccia al centro.

L’etichetta dei gomitoli indicava di lavorare il filato con i ferri 8 o 9, io ho lavorato con i ferri 15 un po’ perché volevo dargli più volume e poi perché preferisco i punti grandi per gli accessor

Il lavoro è più ampio del normale, fa due giri intorno al collo e alla fine sembra uno sciarpone. Mi piace molto soprattutto per la sua comodità, non si scompone mai 🙂 non appena ho due minuti per stirarlo pubblico foto più dettagliate Ecco le foto.

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Il cardigan è quasi in dirittura di arrivo, devo solo finire di attaccare gli alamari presto il post dedicato.

La cappa di maglia

Questo periodo di vacanza è stato molto produttivo ho tricottato una cappa di lana per mia sorella e sempre per lei un cardigan di lana grossa, ma il post è dedicato alla cappa.

Il modello l’ho trovato su Beads and Tricks, molto utile se siete in cerca di istruzioni, schemi e nuove idee. Ho utilizzato lo stesso filato del Gilet da uomo con le trecce, ne ho parlato qui. Mi erano avanzati due gomitoli che ho lavorato con i ferri più grandi rispetto a quelli che indicava l’etichetta. Ho seguito un modello a trapezio eseguendo delle diminuzioni a metà del lavoro, ho utilizzato solo il punto legaccio il più semplice sempre al dritto!

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