Saccottini di sfoglia alle mele

Questo weekend ho provato a fare un nuovo dolcetto: i Saccottini di sfoglia alle mele. Come tutte le ricette che di solito mi vengono bene anche questa si fa in pochi minuti – se si compra la sfoglia già pronta – ma il risultato è eccezionale, soprattutto per gli amanti dei dolci con le mele come me, in effetti, adesso che ci penso mangio volentieri le mele solo nei dolci 🙂

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Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
3 mele renette
60g di zucchero
2 cucchiai di rum
1 stecca di cannella
1 uovo

Fare a pezzettini le mele e metterle in una casseruola insieme allo zucchero e alla stecca di cannella. Far cuocere a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno, affinché sprigionino il liquido necessario alla cottura. Cuocere per circa 15 minuti aggiungendo il rum a metà cottura. Le mele devono diventare morbide ma sode e il liquido deve ridursi, poi vanno tolte dal fuoco e lasciate a raffreddare. Nel frattempo cominciare a preparare la sfoglia (io l’ho presa già pronta) e con uno stampino ricavare dei tondi o dei quadrati da riempire con la composta di mele e chiudere. A questo punto la ricetta diceva di praticare 3 tagli orizzontali sulla superficie dei saccottini, ma io non mi sono fidata e non l’ho fatto. I saccottini vanno poi spennellati con l’uovo sbattuto e infornati nel forno già caldo a 200° per 20 minuti. Quando i saccottini saranno gonfi e dorati toglierli dal forno e lasciarli raffreddare. Finire con lo zucchero a velo.

Nella ricetta non c’erano i classici avvertimenti “ne mangerete millemila” e “danno dipendenza” quindi li aggiungo io.

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Coniglietto knittato ^.^

Certe volte Pinterest è una fonte di idee impareggiabile, ultimamente cercando spunti per una copertina da culla – ne dovrò fare presto due uuuhhh ❤ – ho trovato questo bellissimo coniglietto realizzato a partire da un quadrato a punto legaccio, sembrerebbe iper facile presto proverò a rifarlo ^.^

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Extreme Makeover: Home Edition

Dopo quasi un anno sono riuscita a sistemare il mio terrazzo – che è stato il motivo principale per cui mi sono decisa per questa casa – e con grande grande gioia lo pubblico in questo mio angolino virtuale.

Ecco com’era quando mi sono trasferita:

terrazzo prima

E com’è adesso!!! Io adoro le piante, grasse magre tutte, si vede? in fondo ho messo due gelsomini che dovranno arrampicarsi alla struttura che metterò prossimamente per coprire un po’, l’ho fatta fare su misura da un fabbro, tra circa 10 anni se tutto va bene avrò un bel pergolato ricoperto di Gelsomino ❤

terrazzo makeover

All’appello mancano ancora Limo (l’alberello di Limone) e Bouga (la Bougainvillea che è riuscita a sopravvivere all’inverno poverina tra millemila stenti). Alle altre piantine non ho ancora dato un nome 🙂

In più ho comprato un vaso grande di legno, che si vede nella prima foto, per fare l’orto!! yuuhuu

A.A.A. cercasi – titoli titoli titoli

Sono una che legge tanto. Di solito mi appassiono agli autori, leggo un libro dopo l’altro e mi piacciono più generi. Ora però mi trovo in un momento di stallo, ho tanti libri nel Kobo ma nessuno che mi attira più di tanto.. aiutatemi che io senza leggere non so stare!! Potete consigliarmi un libro che vi è piaciuto?! In questi anni mi sono appuntata tutti i libri che ho letto (li trovate qui)… facciamo libro per libro?!

Nessuno si salva da solo – Sergio Castellitto

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Ieri sera sono andata a vedere Nessuno di salva da solo di Sergio Castellitto, film ripreso dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, l’ho trovato bellissimo, vero e assolutamente perfetto. Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca sono straordinari, stavo cercando le parole giuste per far capire quanto mi sia piaciuto il film ma non ne ho trovate di belle come quelle usate da Paola Casella, eccole:

Con onestà di racconto Castellitto e Mazzantini si buttano a capofitto dentro il dolore vivo del disfacimento di una storia d’amore senza mai abbassare lo sguardo, o nascondere la testa. L’unica concessione “cinematografica” è la velocità di montaggio (di Chiara Vullo) che taglia senza esitazione i tempi morti lasciando che sia la vita a narrarsi e mostra simbolicamente l’accelerazione improvvisa di certi scontri. E poiché una crisi coniugale è anche spesso una sequela di frasi fatte e insulti coloriti questa volta la penchant declamatoria di Margaret Mazzantini funziona in sceneggiatura: perché ogni passo della via crucis che la coppia attraversa porta incisa una didascalia dolorosa. È difficile ammetterlo, data la confezione rifinita e glamour del film, ma c’è una verità di fondo, una genuinità di ispirazione anche dietro il più scontato dei cliché che si raccontano e la più banale delle discussioni, buche di percorso in cui cadono quasi tutti, e quasi tutti allo stesso modo. […] Ciò che salva, per parafrasare il titolo, è lo sguardo dritto, e Castellitto saggiamente fa lavorare gli occhi di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, che sostengono con molta grazia e molta aderenza al vero i loro personaggi, Scamarcio interpretando “il cazzone” (non essendolo) con più frecce al suo arco di quanto la sua apparente inconsistenza riveli, e Trinca regalando intensità e pudore ad una donna ferita tanto profondamente da non poter guardare in faccia il suo dolore.

Ho trovato bellissima e azzeccata una delle canzoni della colonna sonora del film: The tower of song di Leonard Cohen. La sto ascoltando da stamattina ^.^

Muffin 7 vasetti a modo mio!

Ieri sera ho fatto un dolcetto, un muffin per la precisione! La ricetta di base si chiama Torta 7 vasetti l’ho trovata su Giallo Zafferano, la conoscevo già da tempo perché è molto semplice, solo che non ricordavo le dosi esatte.

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Poi come al mio solito ho aggiunto e tolto ingredienti a caso secondo il mio innato senso del gusto. Quindiii.. la ricetta prevede l’utilizzo dello stesso vasetto come dosatore ed è:

1 vasetto di Yogurt intero
2 di Zucchero
2 di Farina
1 di Fecola di Patate
1 di Olio
1 bustina di Lievito
Uova
Scorza di mezzo Limone
1 pizzico di Sale

Io ho tolto le uova, e aggiunto un pochino di latte. Ho sostituito lo zucchero bianco con lo zucchero di canna e la fecola di patate con la farina di manitoba e alla fine quando l’impasto era bello omogeneo o aggiunto un po’ di miele caldo.

Si inforna per circa 35-40 minuti a 180° (dipende anche dalla forma dello stampo, per i miei muffin ci sono voluti 20 min).

Che ne dite!?