Perché prima o poi tutt* dovrebbero leggere (tutti i romanzi di) Jane Austen

Incerto dire quando, per ognuno è diverso, ma ad un certo punto della vita ci ritroviamo deluse; stanche; disilluse; con nessunissima idea di come si usa il punto e virgola – non solo letteralmente.

Quando le elucubrazioni sono all’ordine del giorno, quando le considerazioni più che meticolose sulla vita ci sfuggono di mano, quando voli pindarici diventano lo standard di comunicazione è il momento giusto per respirare profondamente e aprire Ragione e Sentimento, opera prima – se non consideriamo i racconti e gli altri lavori – di Jane Austen.

ndr: per i fortunati che ignorano cotanta fantasticheria, Ragione e Sentimento è il romanzo dal quale consiglio di iniziare a conoscere la vecchia Jane.

Perché proprio Ragione e Sentimento? Perché se ci ritroviamo deluse; stanche; disilluse; ecc.; ecc.; una delle possibili motivazioni va ricercata nella mancanza di armonia con l’energia che ci circonda. Quel fottuto equilibrio cosmico che ci fa alzare la mattina con i capelli decenti e di buon umore.

Le protagoniste di Ragione e Sentimento sono due sorelle, Elinor e Marianne, che rappresentano perfettamente due aspetti di una stessa medaglia. Da un lato Elinor, simbolo imperituro della ragione, non perde mai di vista il raziocinio, gentile e sempre pronta a dispensare buoni consigli anche a suo discapito. Dall’altro Marianne, impetuosa, donna d’istinto, civettuola, innamorata dell’idea dell’amore più che dell’amore stesso, perché ancora ne ignora i segreti, un anima ardente di passione. Alzi la mano chi non si è mai trovata a contemplare il lato dualistico del proprio carattere evidenziato da situazioni o persone che ne mettono in luce l’uno o l’altro aspetto.

Passiamo una vita a sentirci delle lunatiche senza speranza, poi leggiamo Ragione e Sentimento e capiamo di essere meravigliose.

Ci rendiamo conto che è meraviglioso bruciare di passione, è meraviglioso essere impetuose e senza freni, è meraviglioso perfino soffrire per amore, è meraviglioso essere Marianne qualche volta.

La bellezza di Ragione e Sentimento, però, è che ti fa capire che è meraviglioso anche essere Elinor, che anzi è proprio l’Elinor che c’è in noi che alla fine ci salva le rotonde e abbondanti natiche.

E allora, alla fine del libro ti ritrovi felice e con una incredibile voglia di leggere Orgoglio e pregiudizio.

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